10 / 09 / 2020

Ripresa della circolazione di contante in Italia dopo il lockdown

Dopo aver analizzato il calo del contante nei mesi più critici della pandemia di COVID-19 in Italia, ci concentriamo ora sul periodo successivo, cercando di capire se l'uso del contante stia tornando ai livelli del 2019 o se parte del declino sia destinato a rimanere dopo il lockdown.

Estendiamo dunque la tabella della news precedente inserendo i dati relativi a giugno, luglio e agosto 2020, mesi in cui non sono stati emesse ulteriori disposizioni restrittive.

Mese Filiali Bancomat Retail B. d’Italia Totale
Gennaio 1,79% -18,24% 2,05% -5,85% -1,75%
Febbraio 9,18% -9,07% 11,92% -15,50% 2,45%
Marzo -31,06% -48,49% -32,04% -31,82% -35,35%
Aprile -48,99% -62,61% -53,51% -53,25% -52,66%
Maggio -35,82% -45,75% -44,68% -38,47% -39,39%
Giugno -15,48% -22,11% 14,36% -17,45% -16,25%
Luglio -21,70% -31,77% -17,09% -23,90% -22,05%
Agosto -15,90% -30,58% -13,33% -19,14% -17,46%

Si evidenzia, come da attese, un'importante ripresa nel mese di giugno, ma anche, inaspettatamente, un successivo calo in luglio, recuperato quasi completamente ad agosto, con una circolazione di contante meno contratta nel settore retail rispetto al settore ATM.

Una parziale spiegazione della riduzione di luglio potrebbe essere una certa sovrastima della variazione di giugno dovuta al fatto che nel 2019 si è registrato un giorno lavorativo in più ed un lungo “ponte” (il primo dalla riapertura, da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno). I dati infatti sono basati sulle date dei trasporti, che sono decisamente meno numerosi il sabato e la domenica. 

È interessante notare che, dal punto di vista geografico, non si registra più la sovrapposizione con la diffusione del contagio, che ha continuato a colpire più duramente le regioni del nord. Interessante da questo punto di vista il caso del Friuli-Venezia Giulia e del triveneto in generale, in cui si è registrato un calo molto consistente nella circolazione del contante, nonostante l'incidenza della pandemia non fosse tra le più alte, come si evince dall'ultima figura, che mappa il numero di positivi al 31 agosto.

 

 

 

 

Possiamo concludere che, dopo mesi dalla fine del lockdown:

  • il contante non è tornato ai livelli del 2019, tuttavia ad agosto la riduzione è stata del 17,46%, che rappresenta un recupero delle perdite di ben due terzi rispetto alla fase di lockdown. Possiamo ipotizzare che questa riduzione perduri finché permarranno misure restrittive legate al COVID-19
  • il contante è calato in modo più indipendente dalla diffusione locale del contagio rispetto alla fase acuta della pandemia

 

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